Visite fiscali: la Cassazione giustifica lavoratore assente dal domicilio. Ecco regole e sanzioni in caso di malattia


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La Corte di Cassazione con la sentenza numero 2047/2014 giustifica l’assenza del lavoratore in malattia dal proprio domicilio anche nelle fasce orarie di reperibilità. I lavoratori che si assentano dal lavoro per questioni di salute hanno l’obbligo di risiedere presso il domicilio in determinate fasce orarie, nelle quali il medico potrebbe suonare il campanello per effettuare una visita fiscale. Il datore di lavoro infatti, ha la possibilità di verificare l’effettiva malattia del proprio lavoratore richiedendo una visita fiscale presso il domicilio indicato sul certificato di malattia. Se il lavoratore non si trova presso la sua abitazione nelle fasce orarie indicate, può incorrere in sanzioni e perdere il diritto all’indennità di malattia. Ma la sentenza delle Cassazione fornisce nuove indicazioni circa i motivi che possono giustificare l’assenza del lavoratore.


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