Sanità: Cassazione, responsabilità medico non può limitarsi alla sua specialità


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Roma, 10 apr. (AdnKronos Salute) - La Corte di Cassazione, con la sentenza 15178, ha confermato la condanna di un neurologo che, di fronte alle perdite di coscienza della sua paziente, l’aveva tranquillizzata prescrivendole un esame neurologico che aveva dato esito confortante. In questo modo era stato escluso anche, a priori, che gli svenimenti potessero essere di natura cardiologica. Come invece era poi risultato in seguito al decesso della donna. Secondo i giudici «il medico non deve limitarsi a escludere che i sintomi lamentati dal pazienti siano connessi con il proprio campo di intervento, ma deve suggerire approfondimenti in altri settori della medicina».


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