Pensioni precoci, ultime novità: si continua a lavorare per la Quota 41


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Tra i temi che il Governo Renzi si troverà a dover affrontare al rientro dalle ferie estive c’è quello riguardante la situazione dei lavoratori precoci che richiede una soluzione nella prossima riforma delle pensioni. Ricordiamo infatti che i lavoratori precoci sono quella categoria di lavoratori che hanno iniziato a lavorare in giovane età e che, pur avendo maturato molti anni di contributi, non possono andare in pensione a causa dell’innalzamento del requisito anagrafico disposto con la Legge Fornero. I precoci, che da mesi si stanno mobilitando in difesa dei propri diritti, chiedono al Governo l’approvazione della Quota 41 che consentirebbe a chi ha maturato 41 anni di contributi di andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica senza penalizzazioni. Il Governo, tuttavia, nelle ultime settimane aveva valutato un’ulteriore possibilità: l’introduzione di un bonus contributivo a favore dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima di compiere la maggiore età. La soluzione non è piaciuta ai lavoratori precoci che continuano a vedere nella Quota 41 l’unica possibilità di soluzione alla situazione di difficoltà creata con la Legge Fornero. Il Governo sarà disposto a valutare l’ipotesi Quota 41 alla riapertura dei lavori?


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