Naspi, cosa succede se il beneficiario si trasferisce all'estero? Tutti i casi


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Può mantenere il diritto al sussidio di disoccupazione il percettore di Naspi che decide di trasferirsi all’estero alla ricerca di un lavoro? In un periodo in cui trovare un lavoro in Italia non è semplice e in cui occorre spesso spingersi al di là dei confini nazionali alla ricerca di una buona occupazione, sono molti coloro che si pongono questa domanda. La buona notizia è che un eventuale trasferimento entro un certo periodo non comporta la perdita del beneficio: le convenzioni bilaterali esistenti tra l’Italia e gli altri Paesi, infatti, favoriscono l’esportabilità della Naspi consentendo al lavoratore che decide di trasferirsi all’estero di poter cercare lavoro senza perdere il diritto al sussidio di disoccupazione maturato nel suo paese di provenienza. Vi sono tuttavia delle differenze sulla base del Paese in cui si decide di emigrare: l’Inps infatti differenzia il trattamento a seconda che il beneficiario si trasferisca in un Paese comunitario, un Paese comunitario convenzionato o un Paese non comunitario non convenzionato. Vediamo di seguito cosa succede quando chi percepisce la Naspi decide di trasferirsi all’estero.


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