Migranti? Giovano alle economie europee. Lo studio


#1

Le persone che hanno cercato asilo in Europa non hanno gravato sulle economie dei loro Paesi d’accoglienza, ma hanno avuto un effetto positivo.


Questo è un argomento collegato all'originale su: https://www.money.it/migranti-giovano-a-economie-europee

#2

I migranti sono sicuramente una ricchezza aggiunta nelle società che possono sostenerli e che alla lunga fondano una base portante delle stesse (vedere Canada ad esempio). Però non tutti dicono che questi paesi come il Canada a differenza del nostro, sono molto esigenti e selettivi con l’educazione. Da noi ci vuole solo buon senso applicando le leggi giuste, non devono arrivare i pazzi, i disagiati a piede libero che non si adatteranno mai poiché già ne abbiamo in giro. E’ questa la leva che purtroppo è sfociata in razzismo misto a populismo. Il punto è: migranti si, ma con governi adeguati a formarli partendo da basi compatibili. E sul discorso religioni, una volta e per tutte, quando si è sani di mente, rimangono una componente personale ancor meno imposta al prossimo se la società in questione (fatta dalle istituzioni stesse) bada a esserne neutrale. Sono sempre i disagiati mentali che fanno casini, non sono episodi dati al caso. La gente che si isola mentalmente creandosi falsi preconcetti, è tra le componenti più pericolose. E le identità dei popoli sono importanti da mantenere e sostenere (incluso le lingue di origine, quelle primarie, quelle pre unitarie nel nostro caso) perché favoriscono l’integrazione sociale ed economica (giusto per dirne una, i prodotti tipici locali, dal cibo all’artigianato etc.) Il villaggio globale è possibile ma deve essere effettuato nella giusta maniera. Inoltre, chi è laureato, chi viene da un “ivy league” ha il dovere di cambiare, migliorare la società del futuro per i meno fortunati del futuro. Anzichè inseguire la mera carriera, palmares personale fine a se stesso. E infine, meno professorini su social network, molti più fatti nella realtà.