Educatori L-19 fuori dal socio-sanitario: il Governo boccia l'emendamento al Milleproroghe


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Gli educatori pedagogisti restano fuori dai servizi socio-sanitari. Non ci sono buone notizie per chi sperava che il nuovo Governo potesse intervenire per migliorare e correggere alcune delle “storture” la riforma delle professioni sanitarie.


Questo è un argomento collegato all'originale su: https://www.money.it/educatori-l-19-socio-sanitario-governo-boccia-emendamento-vanna-iori-milleproroghe

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Vi ricordate di quando scrivevamo che, messo in moto un movimento di emancipazione, questo non si ferma più? Bene, abbiamo educato migliaia di colleghi a rivendicare i propri diritti, attraverso una prassi partecipativa nata grazie a Facebook, strumento senza il quale, tutto sarebbe stato estremamente più complicato. Si sono attivati tanti professori universitari, e già di per sé… è davvero eccezionale!! Moltissimi studenti da tutta italia hanno fatto sentire la loro voce, tanti professionisti hanno trovato nell’associazionismo di categoria, una nuova forma di aggregazione per obiettivi. E sta funzionando.
Grossi gruppi di interesse, data l’impossibilità di tornare indietro dalle conquiste raggiunte con la legge 205/17 da pare della categoria, fanno i conti con la stessa… trovandone anche aspetti positivi da sfruttare, come quella di riqualificare tutto il personale educativo a costi competitivi. Ma veniamo ai fatti.
Tutto il settore socio-sanitario è gestito dagli educatori socio-pedagogici per il semplice motivo che il lavoro che c’è da fare è PEDAGOGICO !! Tanto è vero che i nostri laureati ci lavorano in massa. Spesso da liberi professionisti, molto più spesso da dipendenti di cooperative sociali. La legge Iori al senato (pdl 2443) prevedeva già il socio-sanitario limitatamente agli aspetti educativi, cioè tutto… oggi è stato riproposto come emendamento dall’on. Parrino, identico al primo, e in tanti speriamo che passi.
Insieme al primo (bevanda dolce … ) c’è la pillola amara che vede i previsti tre anni per prendersi i 60 CFU passare a cinque anni di tempo, ma si sà… tenuto conto della velocità a reagire ai cambiamenti delle nostre facoltà, forse è anche pochino! :slight_smile:
per ultimo, mentre ai cugini educatori sanitari, non è passato manco per la testa di prevedere una sanatoria che evitasse i licenziamenti, noi ci preoccupiamo di chi lavora da un anno! A quelli che lavorano da almeno tre gli diamo una qualifica di ed. Socio-pedagogico, a quelli vecchiotti ma con 10 anni di servizio passat! A quelli con 20 anni di servizio …passat! Adesso, con il terzo punto da emendare, anche a chi ha fatto il coordinatore di educatori potrebbe continuare a farlo … gli diamo la laurea ad onorem?
Ma, nonostante questo io voto SI. Perché l’ambito socio-sanitario è nostro da sempre. E’ un obiettivo a portata di mano e perché con queste lotte continuiamo a crescere esponenzialmente. Non disdegnando il fatto che l’ambito socio-sanitario è il più remunerativo … Quindi andiamo avanti, diventiamo sempre più forti, siamo la più grande associazione di Educatori e Pedagogisti, e la nostra ricchezza è la fiducia nel cambiamento che stiamo facendo crescere tra i colleghi. Con questa ricchezza professionale costruiremo grandi cose!
Il Presidente